Il disegno di legge sul lavoro da poco preparato dal Governo Monti e che fra poco andrà in discussione in parlamento contiene pesanti novità per i Lavoratori Autonomi con partita IVA. All’articolo 9, infatti, introduce modifiche all’art. 69 del DL 276/2003 che prevedono che, in presenza di anche solo 2 di questi presupposti :
a) che la collaborazione abbia una durata complessivamente superiore ad almeno sei mesi nell’arco dell’anno solare;
b) che il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro d’imputazione di interessi, costituisca più del settantacinque per cento dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell’arco dello stesso anno solare;
c) che il collaboratore disponga di una postazione di lavoro presso una delle sedi del committente.
il rapporto sia trasformato in collaborazione coordinata e continuativa.
Attenzione, l’onere della prova del contrario è in capo al committente, nulla può dire il lavoratore autonomo, il rapporto verrà modificato in collaborazione coordinata e continuativa, a maggior tutela del lavoratore!
Io veramente credevo di essere un cittadino di uno stato liberale che fonda il suo vivere civile sul Lavoro (art. 1) e sulla libertà dell’iniziativa economica individuale (art. 41). Quindi credevo che sottoscrivere in piena libertà un accordo di collaborazione con un’azienda ben conoscendo i rischi che corro invece di mantenere un normale rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato fosse possibile. Credevo potesse essere possibile darsi la possibilità di farsi una formazione continua in modo autonomo, scegliere in modo compatibile alle esigenze lavorative i propri tempi ed i propri ritmi. Credevo fosse possibile darsi la possibilità di cercare altre commesse senza per forza abbandonare dall’oggi al domani le proprie sicurezze. Credevo fosse possibile poter scegliere. Invece no.
Qualcuno mi sa spiegare che male faccio? Cosa e a chi rubo? Rubo forse pagando il 26,72% di contributi all’INPS senza avere lo straccio di un diritto di malattia come gli altri Lavoratori? E’ forse per questo che da qui al 2018 dovrò pagare il 33% sempre senza avere nessun diritto, ovviamente. Beh ovviamente se prima non mi avranno obbligato ad avere almeno altri 1 o 2 committenti (in un periodo di costante crescita economica sarà una passeggiata), magari a lavorare dal mio studio (non ci sono riuscito mai in 14 anni) oppure,al contrario, se non mi avranno obbligato a diventare un lavoratore subordinato.
E per fortuna che sono dei Professori e che lo fanno per tutelarmi!
Vedremo ora come il disegno di legge sarà approvato dal parlamento, chi sopravviverà vedrà. Sperem.
Linkografia :
il testo dal sito di Repubblica.it
un commento dal sito Pmi.it
Un post di Acta, l’Associazione dei consulenti del terziario avanzato


